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CRQuando si parla di primo soccorso e defibrillazione, nelle scuole ma non solo, ci si dimentica spesso della necessità di formare il personale e, soprattutto, della manutenzione dei dispositivi.
Il disegno di legge sul primo soccorso negli istituti scolastici presentato dalla maggioranza e attualmente in discussione nella 7ª Commissione del Senato, purtroppo, non fa eccezione. La manutenzione dei defibrillatori è un tema completamente assente. Né, tantomeno, vengono stanziate delle risorse con questo scopo.
Non basta mettere un defibrillatore in una scuola: bisogna costruirci una struttura intorno in grado di garantire la presenza di personale formato ad hoc e la manutenzione del dispositivo.
Per questo ho richiesto l’audizione in Commissione dell’IRC - Italian Resuscitation Council, associazione che persegue la diffusione della cultura e l’organizzazione della rianimazione cardiopolmonare, che ha evidenziato l’importanza di questi temi e ha sottolineato come molte disposizioni contenute nella Legge 116/2021 sull’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici non siano mai stati implementate. Su tutte, la disposizione che prevedeva l’obbligo di registrare, al momento dell’acquisto, qualsiasi defibrillatore alla Centrale operativa 118 territoriale, che avrebbe dovuto istituire un registro con le date di scadenza dei dispositivi e avvisare quando era vicino il momento di esaurimento.
Per questi motivi, presenterò degli emendamenti al provvedimento in discussione in Commissione, volti a colmare queste pericolose lacune. Perché senza formazione del personale e senza manutenzione dei dispositivi, questa legge rischia di essere solo uno spreco di soldi pubblici.
@crisanti_andrea










